Appunti sparsi

Yuri Marcialis

Raccolgo qui qualche risposta alle domande che mi state ponendo durante questa campagna elettorale, questioni che hanno trovato alterna fortuna nel dibattito pubblico del nostro Paese, un po' di appunti sparsi, parti tratte dagli approfondimenti o dal programma: un elenco assolutamente non esaustivo, di certo poco ordinato, che cercherò di arricchire giorno per giorno.

Legge 40

Abbiamo bisogno di riscrivere la legge sulla procreazione medicalmente assistita per fissare delle norme capaci di riaffermare e di ampliare il diritto alla salute di tutte ler persone coinvolte, dei nuovi nati e dei loro genitori. La legge attuale, soprattutto in Sardegna, ha causato fin troppe sofferenze che, a causa del carattere discriminatorio della norma, risultano ancora più intollerabili: i divieti che questa legge pone, infatti, limitano le scelte esclusivamente ai tanti che non possono permettersi un viaggio all’estero per ricevere l’assistenza di cui necessitano.

Servitù militari

Le servitù sono troppe, va ripensata la presenza militare in Sardegna diminuendola il più possibile, nelle zone interne, in quelle costiere e nei tessuti urbani; lo Stato si deve far carico di tutti i costi di bonifica e garantire il finanziamento di progetti di rilancio delle aree che finora hanno ospitato questi siti.

Ius soli

Riconoscere la cittadinanza italiana a chi nasce in Italia da genitori stranieri, o è arrivato in Italia da piccolo e ha completato almeno un ciclo di studi: non è un atto di solidarietà, è un riconoscimento doveroso che si deve a chi nei fatti è già italiano.

Pace

Di fronte a quella che viene definita la “terza guerra mondiale diffusa”, all’espansione del terrorismo internazionale, ai profughi in fuga dai Paesi devastati, occorre riaffermare con forza il principio costituzionale del “ripudio della guerra”. In tal senso, serve un'Europa meno assente e subalterna nello scenario internazionale, in particolare in quello mediorientale.
Serve una politica estera di pace, disarmo, cooperazione e solidarietà.

Vaccini

Sui vaccini c’è poco da aggiungere alle evidenze scientifiche: hanno debellato malattie mortali, proteggendo non solo chi ha potuto usufruirne ma anche i tanti che, per motivi di salute, non possono riceverli; è assurda l’antiscientifica campagna di delegittimazione in atto e allarmanti sono i suoi effetti sulla salute pubblica.

Legge 194

È quanto mai urgente che la legge 194, norme per la tutela sociale della maternità e sull'interruzione volontaria della gravidanza, venga attuata pienamente: dobbiamo garantire medici non obiettori in ogni ospedale, in ogni turno.

Energia

Bisogna favorire l'autoproduzione di energia pulita, favorendo lo sviluppo di una "democrazia energetica" in Italia, e orientarci verso la gestione comunitaria dell’energia, la gestione di un servizio così importante non può essere governata con il solo fine del profitto. È necessario aumentare la quota proveniente da fonti rinnovabili assicurandoci che ciò non contrasti la tutela del paesaggio e lo sviluppo del settore agro-alimentare, ambiti di primaria importanza in Sardegna. Contemporaneamente è indispensabile investire in politiche di efficientamento energetico, perché non esiste energia più pulita di quella che non consumiamo. [Vedi la scheda ICT e non solo]

Spese militari

Negli ultimi 10 anni di tagli in tutti i settori, la spesa pubblica militare italiana è invece aumentata del +21%, secondo un trand di crescita costante che ci ha portato oggi a destinarle l’1,42% del Pil. Dobbiamo invertire la tendenza.

Cannabis

È urgente mettere a regime una più agile regolamentazione sulla cannabis terapeutica, e che cessi l’ostracismo antiscientifico contro la pianta, si può e si deve fare ricerca sulle sue proprietà terapeutiche e si deve garantire il diritto a curarsi con essa; inoltre, quello della produzione di cannabis terapeutica a basso contenuto di THC è un settore in rapido sviluppo a cui la nostra terra dovrebbe guardare con interesse. Aggiungo che l'attuale legge, il testo unico in materia di stupefacenti, è sbagliata: equiparare tutte le sostanze non ha nessun senso pratico o scientifico ma è semplicemente frutto di logiche propagandistiche. Lo diciamo dai tempi della Sinistra Giovanile e non ho cambiato idea: lo scopo è ridurne l'utilizzo, per farlo non esiste strada migliore di quella percorsa da chi, attraverso processi di controllo e legalizzazione, c'è riuscito.

Carceri

Che dalla galera difficilmente una persona esca migliore di come c'è entrata non è un luogo comune: le celle sono luoghi violenti, e sette detenuti su dieci tornano a compiere reati. Dice la nostra Costituzione che "le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato", il sistema penitenziario, però, affinando le capacità delinquenziali dei detenuti, insediandoli più profondamente nel tessuto della illegalità e negando loro ogni alternativa di vita, produce l’effetto opposto a quello a cui dovrebbe mirare. Il carcere, da regola, dovrebbe diventare eccezione.

Politica estera

È necessaria una forte iniziativa italiana nell'area del Mediterraneo, in diverse direzioni; due in particolare rivestono un'importanza strategica superiore alle altre: da una parte, il tentativo di evitare che ogni prospettiva di pace tra Israele e Palestina sia spazzata via da politiche di annessione che mirano a eliminare ogni possibilità di nascita di uno stato palestinese; dall'altra, la necessità di reagire a politiche aggressive di stampo anti-democratico, come l'ultima l'offensiva turca contro i curdi sul territorio siriano. Occorre, infine, recuperare e rilanciare una leadership italiana nella gestione di simili questioni.

Adozioni

Serve un'ampia revisione della normativa sulle adozioni che prevveda un eguale riconoscimento di tutti i legami affettivi delle coppie LGBT, una parità dei diritti anche sul piano della genitorialità.

Legge Bossi-Fini

Il reato di clandestinità è sbagliato sotto tutti i punti di vista e ha ottenuto il solo risultato di intasare maggiormente le procure. Dobbiamo capire, e questo può essere esercitato solo all’arrivo nel nostro Paese in quanto ancora non esistono le strutture per esercitarlo oltremare, chi ha diritto alla protezione umanitaria e politica; e dobbiamo gestire l'accoglienza di chi, pur non fuggendo da guerra, carestia o persecuzioni, ma spinto dalla sacrosanta e naturale aspirazione a una vita migliore, chiede di restare in Italia e di far parte della nostra società.

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